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da LASTAMPA.it
 
Lezioni "mirate" per i bambini dislessici
 
 
Approvata dal Senato la legge tutelerà anche i bambini affetti da discalculia e disgrafia
 
D’ora in poi gli insegnanti dovranno predisporre lezioni “mirate” e realizzare valutazioni adeguate nei confronti degli alunni affetti da disturbi specifici di apprendimento, quali la dislessia, la discalculia e la disgrafia: lo ha stabilito, all’unanimità ed in via definitiva dopo una valutazione parlamentare durata oltre due anni, la commissione Cultura del Senato, riunita in sede deliberante, che ha in tal modo affiancato l’opera delle scuole a quella dei genitori, sui quali sino a ieri gravava interamente il problema delle difficoltà di apprendimento di oltre 350mila bambini e ragazzi in età scolare (tra il 3 ed il 5% della popolazione scolastica).
 
In attesa delle linee guida, che il Miur dovrà predisporre nei prossimi mesi per l’applicazione della legge, il testo approvato prevede «una didattica individualizzata e personalizzata», attraverso criteri differenti di assegnazione di compiti e di somministrazione delle prove di valutazione: più che agli errori ortografici o alla capacità di risolvere un problema o alla conoscenza mnemonica delle tabelline, i docenti daranno più spazio, quindi, a compiti ridotti e semplificati sulla base delle difficoltà riscontrate nell’allievo.
 
La prima legge in Italia che tutela l’apprendimento degli alunni affetti da disturbi specifici di apprendimento sostiene «la necessità di assicurare una preparazione specifica degli insegnanti sulle problematiche relative ai disturbi specifici di apprendimento, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate».
 
Si indica, anche, che la diagnosi dei disturbi specifici di apprendimento dovrà essere effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici assicurati dal Servizio sanitario nazionale e che i genitori potranno usufruire di permessi di orario flessibile sul lavoro per assistere meglio i loro figli nelle attività scolastiche.
 
Nell’articolo 4 si prevede, inoltre, il possesso di una adeguata preparazione didattica, metodologica e valutativa dei docenti durante l’intero percorso formativo. Il 5, infine, autorizza l’uso in una rinnovata strumentazione didattica, con l’introduzione di strumenti di tipo compensativo.
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Sguardi sulla Crisi

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Roma, 20 set. (Adnkronos) - Non solo danni al portafogli, la crisi economica alza il rischio di depressione persistente, quindi grave di lungo termine, nelle persone. Ad affermarlo è uno studio scientifico condotto per 13 anni da un gruppo di esperti su un team di oltre 12mila volontari della Gazel, la compagnia nazionale per elettricità e gas francese. Secondo lo studio, pubblicato questa settimana sulla prestigiosa rivista scientifica "Molecular Psychiatry" e diffuso oggi da Nature, "la depressione a lungo termine può essere infatti legata alla posizione socio-economica di una persona". Ecco perché, in base ai consistenti risultati della ricerca, gli scienziati suggeriscono che gli sforzi per ridurre il peso della depressione sulle persone devono rispondere ai bisogni di salute mentale di tutta la popolazione, invece di concentrarsi esclusivamente sui cosidetti "gruppi ad alto rischio".
 
Precedenti ricerche, spiega lo studio, hanno già rilevato che gli individui con una bassa posizione socioeconomica hanno alti tassi di depressione, ma è rimasto poco chiaro se questo riflette una maggiore incidenza o più di una persistenza del disturbo. Utilizzando la regressione multinomiale, la ricercatrice francese Maria Melchior dell'Inserm di Vellejuif, che ha guidato la ricerca, e i suoi colleghi hanno analizzato l'evoluzione della depressione su 12.650 individui, in un lungo studio epidemiologico sui volontati-dipendenti della Gazel. Il rapporto fra i livelli di depressione e la posizione socio-economica sono stati valutati utilizzando rispettivamente la scala e la qualità professionale del Center for Epidemiological Studies-Depression (Ces-D).
 
 
Lo studio ha incluso anche variabili come anno di nascita, stato civile, fumo di tabacco, consumo di alcol, indice di massa corporea, eventi di vita negativi, e pre-esistenti problemi psicologici e non psicologici. Gli scienziati hanno così scoperto che i partecipanti delle classi professionali intermedie e basse hanno avuto fino a 4,5 volte in più la probabilità di essere colpiti da depressione persistente rispetto ai colleghi di grado più elevato. Per gli scienziati, infine, se fattori demografici, eventi di vita negativi e preesistenti problemi di salute possono rappresentare significativi elementi di rischio, tuttavia "la posizione socio-economica è predittiva del rischio a lungo termine della depressione persistente".
 
 
Roma, 20 set. (Adnkronos) - Tesori nascosti, inaccessibili al grande pubblico. Palazzi imponenti nei quali sono conservate memorie storiche ed artistiche di altissimo spessore. E poi cappelle barocche, con ricche decorazioni in marmi policromi. Le banche italiane svelano i loro tesori 'segreti': per un giorno intero aprono le loro porte rendendo fruibili le opere che custodiscono.Per il decimo anno, infatti, torna la manifestazione 'Invito a Palazzo. Arte e storia nelle banche', promossa dall'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana, in programma per il primo ottobre dalle 10 alle 19. In tutta Italia l'arte conservata nelle banche si offrira' dunque in modo gratuito alla portata di una semplice passaggiata culturale. Ad essere aperti saranno, in tutta la Penisola, 90 palazzi di 50 banche. E Roma fara' la parte del leone: nella Citta' Eterna saranno aperti otto palazzi di cui uno svela le sue opere per la prima volta: e' la filiale romana della Banca di Sassari che ospita un'importante collezione di arazzi sardi. "In un momento ancora complesso per l'economia nazionale e internazionale - spiega il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, il sostegno alla ripresa e allo sviluppo del Paese passano anche attraverso la tutela e valorizzazione dell'immenso patrimonio artistico e architettonico. L'arte e la cultura, infatti rappresentano un volano strategico per la crescita del turismo, dell'industria e, piu' in generale del Paese".
 
 

Sguardi sulla Crisi

Sguardi sulla Crisi - Insegnanti Efficaci

Sguardi sulla crisi

 

 

(ASCA) - Roma, 14 lug - Crolla il numero di mutui concessi in tempi di crisi alle famiglie, diminuendo tra il 2008 e il 2011 di oltre il 20% rispetto al quadriennio 2004-2007. E' quanto emerge dallo studio 'La crisi e le famiglie italiane', condotto da tre economisti della Banca d'Italia: Roberto Felici, Elisabetta Manzoli e Raffaella Pico, secondo cui la frenata dei prestiti per l'acquisto dell'abitazione ha interessato soprattutto gli under 35 e i cittadini extracomunitari, maggiormente colpiti dalla disoccupazione. ''Nel quadriennio 2008-2011 - si legge nel dossier - il numero totale di contratti stipulati dagli individui con meno di 35 anni e' diminuito di oltre il 30% rispetto al quadriennio 2004-2007''.

Vacanze: stesso mare addio, sei italiani su dieci cambiano mete

14 Luglio 2012 - 17:16

(ASCA) - Roma, 14 lug - Sei italiani in vacanza su dieci quest'anno hanno scelto nuove mete rispetto al passato. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Swg per l'estate 2012. Nell'anno della crisi il cambiamento causa innanzitutto - sottolinea la Coldiretti - un calo delle vacanze all'estero a vantaggio di quelle sul territorio nazionale scelto da ben l'80 per cento dei vacanzieri. Piu' di un italiano su quattro (26 per cento) accorcia la vacanza ma la destinazione preferita per 3 vacanzieri su 4 resta il mare anche se in calo rispetto allo scorso anno, al secondo posto si classifica la montagna con il 15 per cento, al terzo le citta' d'arte con l'11 per cento e infine in crescita la collina e la campagna con il 6 per cento mentre e' indeciso un 4 per cento. Calano, prosegue l'associazione, quanti scelgono l'albergo o la pensione (37 per cento) ed aumentano quelli che preferiscono al casa in affitto ma soprattutto quelli che si recano nella casa propria o di parenti e amici (24 per cento) e tiene bene l'agriturismo. A cambiare sono anche i pasti con un italiano su tre (33 per cento) che rispetto al passato ha deciso di evitare il ristorante e di cucinare o preparare da solo i cibi da portare in spiaggia. red/int

(AGI) - Palermo, 13 lug. - "Nella spending review una delle attenzioni che abbiamo avuto e' stata quella di non toccare il cuore delll'universita' ne' della scuola. Questo e' un impegno forte del governo, ma nello stesso tempo c'e' anche un segnale che stiamo trasmettendo: che in momenti cosi' difficili bisogna guardarsi dentro e gestire la cosa pubblica come si farebbe con la propria famiglia". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, a Palermo per inaugurare la restaurata Sala delle Capriate a Palazzo Steri, sede del rettorato dell'Universita'. "Credo -ha proseguito il ministro- che il mondo dell'istruzione e dell'universita'' sono impegnate su questo fronte per creare un sistema educativo piu'' efficiente, piu'' efficace e capace di competere in Europa. Nei giorni scorsi e' stato aperto un bando europeo da dieci miliardi e ottocento milioni di euro, e il contributo del nostro Paese e' di circa un miliardo e mezzo. Noi -ha concluso- dobbiamo essere capaci di riportare nel nostro Paese queste risorse aggiudicandoci il maggior numero di bandi". (AGI) -

Prezzi: caro-trasporto, aumentano taxi, bus e parcheggi

Istat, e' record per i trasferimenti di proprieta' auto

15 luglio, 18:47

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Dietro un livello generale dei prezzi, un'inflazione che ormai da mesi oscilla su tassi superiori al 3% si nascondono rialzi importanti e cali generalizzati in alcuni settori. Ecco così che a giugno, guardando i singoli prodotti, si scoprono diversi movimenti di quotazioni e listini: dai taxi aumentati su base annua al 4,3% ai trasferimenti di proprietà dell'auto che registrano un'impennata del 57,8%. Ma il termometro dell'Istat rileva anche qualche ribasso, come per i computer (-7,9%) e per il gruppo merceologico che riunisce computer portatili appunto, palmari e tablet, che registra listini più bassi (-7%). Insomma dal settore dei trasporti a quello tecnologico le oscillazioni sono forti e non indifferenti per le tasche degli italiani. In particolare, il capitolo mezzi e servizi di trasporto mostra variazioni sensibili.

Infatti il rallentamento della corsa dei carburanti non è l'unica novità che interessa il comparto: il trasporto passeggeri sulle auto bianche dopo avere mostrato per alcuni mesi rialzi annui intorno al 2% segna uno scatto che porta le tariffe a superare il 4%. Di certo a colpire maggiormente è il boom registrato per i trasferimenti di proprietà relativi alle automobili su cui dovrebbe pesare l'aumento dell'Ipt scattato l'autunno scorso: è da quel periodo che la voce ha fatto il balzo e continua a macinare rialzi, che raggiungono una crescita tendenziale massima proprio nell'ultimo mese. Intanto sono saliti anche i prezzi di parchimetri e pedaggi (+4,8%) e si mantengono anche alti i rincari delle assicurazioni sui mezzi di trasporto (+4,7%).

 

 

Inflazione, Istat conferma: a giugno +3,3% Per carrello spesa aumento record del 4,4%

 

ultimo aggiornamento: 13 luglio, ore 14:52

Roma - (Adnkronos) - L'aumento mensile dei prezzi è invece dello 0,2%. La spinta arriva dal rialzo degli alimentari non lavorati. A giugno il rincaro dei prezzi dei prodotti acquistati con maggior frequenza in'accelerazione di due decimi di punto percentuale rispetto al dato di maggio 2012

 

 


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(ANSA) - VENEZIA, 20 SET - Cancellare le memorie di lungo periodo, legate magari ad eventi traumatici, o al contrario rinforzarle quando iniziano a deteriorarsi a causa di malattie degenerative non e' piu' fantascienza, ma un traguardo sempre piu' vicino. Un gruppo di neuroscienziati, guidato da Cristina Alberini dell'universita' di New York, ha scoperto il meccanismo base del processo di consolidamento di determinati ricordi, legato ad alcuni ormoni che puo' permettere di cancellare o rafforzare la memoria.

 

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