petizioni on line

petizioni on line - Insegnanti Efficaci

petizioni on line

Buon anno scolastico

Buon 2016 -17
Don Milani

Repubblica.it

Insegnanti Efficaci

speciale 150 anni dell'Unità d'Italia

speciale 150 anni dell'Unità d'Italia - Insegnanti Efficaci

Speciale 150 dell'Unità d'Italia

IlSole24Ore.it

Navigare

Navigare - Insegnanti Efficaci

Cercare parole nuove per dire scuola

Navigare - Insegnanti Efficaci

La pazienza degli artigiani di costruire, ricostruire, riparare e inventare nuovi modi per fare "Cultura"

Navigare - Insegnanti Efficaci

Ricercare.....ricercare su google

Navigare - Insegnanti Efficaci

Lettere dall'Europa

Corriere.it

NYTimes.com

Home » Petizioni

Petizioni


Insegnanti preoccupati

Insegnanti preoccupati - Insegnanti Efficaci
 
MANIFESTO 
DELLE DOCENTI E DEI DOCENTI ITALIANI
 
ALLA CITTADINANZA
 
 
 
Con preoccupazione ed allarme noi docenti intendiamo denunciare il pesante attacco in corso contro l’istruzione pubblica che avrà come inevitabile risultato quello di compromettere ancor di più il futuro delle nuove generazioni e dell’intera società italiana.
 
Preoccupazione ed allarme perché la Scuola Pubblica viene soffocata economicamente da anni di tagli ai finanziamenti, da parte di uno Stato che riduce le risorse alle scuole per il normale funzionamento e rifiuta di rimborsare i miliardi di euro di crediti maturati dalle scuole italiane negli anni scorsi.
 
Preoccupazione ed allarme perché la Scuola Pubblica viene smantellata con i tagli all’organico. Ridurre il numero dei docenti e delle docenti vuol dire produrre il sovraffollamento nelle classi, dequalificare la didattica, aumentando invece la condizione di precarietà lavorativa che incide negativamente sulla continuità e progettualità didattica.
 
Preoccupazione ed allarme, perché si fa sempre più concreto un progetto di incentivi e finanziamenti alla scuola privata, sottratti ad una scuola pubblica sempre più abbandonata a se stessa.
Respingiamo la persistente campagna denigratoria contro il corpo docente e contro la scuola pubblica. 
Al contrario è evidente che essa, ormai da anni, resta ancora in piedi solo grazie all’impegno volontario di molti/e insegnanti e famiglie.
 
Accusiamo questa classe dirigente di scaricare sulla scuola pubblica la situazione di declino economico, sociale e culturale della società nella quale loro per primi ci hanno condotto; non è certo colpa delle/dei docenti e se questa società non riesce a garantire lavoro, mobilità sociale, utilizzo adeguato delle forze produttive, e se i lavori intellettualmente più qualificati sono resi precari o sottopagati obbligando migliaia di eccellenze ogni anno ad emigrare all’estero.
 
Accusiamo questa classe dirigente della responsabilità e degli effetti di trent’anni di videocrazia e di sospetta strategia di distrazione di massa, che si è tradotta per la cittadinanza in un allontanamento crescente dalle tematiche sociali, in disinformazione diffusa, in cancellazione della memoria recente, in superficialità delle conoscenze, in proposizione di modelli privi di qualsiasi spessore culturale.  È chi lavora nella scuola che ha subito e subisce gli effetti di questo degrado e che continua ad essere lasciato sola/o nella difesa di una dimensione culturale della persona e della vita. Ci accusano di non insegnare ai/alle giovani la Storia moderna, ma chi l’ha pervicacemente ridimensionata o addirittura eliminata dai curricoli? Chi l’ha eliminata dai programmi della Scuola Primaria insieme alla Geografia europea e mondiale, e allo studio di Darwin in Scienze? Chi vuole introdurre il dialetto a scuola mentre toglie le/i docenti specialisti di inglese nella primaria e taglia i fondi per l’insegnamento di altre lingue straniere?
 
Accusiamo questa classe dirigente di disinformare la popolazione riguardo la scuola pubblica con continue bugie che vengono insistentemente sostenute dai Ministri: in particolare ricordiamo che la spesa statale per l’istruzione pubblica in Italia è tra le più basse dell’OCSE, che la scuola pubblica italiana gode del maggior consenso delle famiglie in Europa, che a fronte della scuola privata italiana, classificata tra le peggiori al mondo, i risultati in diversi ordini della Scuola Pubblica sono stati tra i migliori al mondo, nonostante questa classe dirigente abbia fatto del suo peggio per indebolirla. Non è vero nemmeno che le bocciature sono aumentate, anzi sono invece diminuite: i docenti si sono rifiutati di essere esecutori acritici degli orientamenti ministeriali.
 
NOI DOCENTI DA PARTE NOSTRA:
 
Ribadiamo con ancora più forza il nostro impegno a sviluppare nei/nelle giovani le capacità logiche, di ragionamento e approfondimento e a favorire un pensiero critico e scientifico, la creatività e l’immaginazione contro ogni omologazione, conformismo, pregiudizio, luogo comune, rifiutando di ridurre l’intelligenza ad un dato banale misurabile con test o quiz.
 
Ribadiamo la volontà di continuare la tradizione egualitaria della scuola pubblica italiana, favorendo lo spirito di cooperazione e di solidarietà e, come prescritto nella Costituzione, prestando particolare attenzione verso chi incontra più difficoltà, contro ogni apparente meritocrazia basata in realtà sulle crescenti disuguaglianze sociali.
 
Ribadiamo l’importanza della relazione professionale ed umana tra docenti e studenti, l’importanza di rafforzare le motivazioni allo studio ed alle conoscenze e di stimolare la curiosità culturale.
 
Ribadiamo l’importanza di contrastare la grave dispersione scolastica italiana e di dare a ciascun allievo/a la possibilità di sviluppare le proprie capacità, valutandone i progressi rispetto le condizioni di partenza.
 
Ci rifiutiamo infine di ridurre il ruolo docente a quello di semplice funzionario-controllore dei comportamenti giovanili e del consenso sociale, in un contesto che genera sempre più emarginazione e che non è più in grado di garantire un futuro professionale nemmeno ai/alle più meritevoli.
Meglio invece sarebbe se cominciassero a pagare gli ingenti debiti contratti con le scuole, stabilizzassero gli organici, destinassero più fondi alla Scuola Pubblica e più risorse per eliminare la dispersione scolastica, invece che dirottarli a Banchieri ed Industriali, a guerre ed armamenti.


http://www.petizionionline.it/petizione/manifesto-delle-docenti-e-dei-docenti-italiani/25
 
 

Per la scuola della Costituzione Italiana

Petizione

Noi sottoscritte/i

Invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi per la Scuola della Costituzione, per la scuola di tutti/e e per tutti/e, che sia garanzia di libertà ed uguaglianza, contro gli atti di gestione governativa autoritaria e centralista, diretti a impedire ogni manifestazione di critica e di dissenso.

Per legge "l'esercizio della libertà di insegnamento è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni." (Art. 1 del D.lvo 297/94 ).

È quindi dovere di ogni docente svolgere il ruolo didattico non disgiunto da quello educativo e formativo di cittadini consapevoli della società in cui vi viamo. Proprio per questo la nostra scuola garantisce la partecipazione democratica di docenti, genitori e studenti alla gestione della comunità educante.

Noi sottoscritte/i esprimiamo la nostra solidarietà al Prof. Francesco Mele, docente di Chimica presso l’IIS Meucci di Carpi, che è stato censurato per avere difeso le competenze del Collegio dei docenti
 dalle prevaricazioni del Dirigente scolastico e per aver proposto, assieme alla maggioranza dei componenti il collegio, la messa in votazione di una mozione di critica ai provvedimenti Gelmini /Tremonti che stanno distruggendo la nostra scuola pubblica.

Noi sottoscritte/i respingiamo con forza il tentativo del Dott. Limina, direttore dell’USR dell’Emilia Romagna di annullare le competenze degli organi collegiali di gestione della scuola
 e di censurare ogni manifestazione di pensiero critico , per di più in nome di affermazioni quali “qui si lavora, non si fa politica” che ci ricordano parole d’ordine del potere totalitario, tipiche di un periodo storico che non vorremmo più rivedere.

Appello promosso da:
ScuolaFutura Carpi, Coordinamento Buona Scuola Carpi, Retescuole, Fuoriregistro, Associazione Scuola della Repubblica, Comitato Bolognese Scuola e Costituzione, Associazione Professione Insegnante, Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova, Forum Precari Scuola, La scuola siamo noi, Coordinamento Scuole Parma, Genitori e Scuola, Associazione libero pensiero Roma, Forum Insegnanti, CESV- Centro Servizi per il Volontariato, NapoliScuole-Zona Franca
Primi firmatari:
Stefano Rodotà, Marco Lodoli, Domenico Starnone, Tamar Pitch, Maria Rosaria Marella, Lea Melandri, Antonia Sani, Bruno Moretto, Corrado Mauceri, Marcello Vigli, Marina Boscaino, Giovanni Cimbalo, Giancarla Codrignani, Cesare Pianciola, Sofia Toselli, Maria Letizia Grossi, Nicola Pantaleo, Gigliola Corduas, Maria Mantello, Angela Nava, Andrea Rosso, Celeste Grossi, Raffaele Mantegazza, Libero Tassella, Isabella Filippi, Ricci Valerio, Marcello Fois, Gennaro Lopez, Emy Beseghi, Marina Mizzau, Claudio Tosi, Luigi Guerra, Mariagrazia Contini, Antonio Genovese, Nicola Tranfaglia, Stefano Bonaga, Luisa Brunori, Marco Valbruzzi, Anna Alberigo, Flavio Fusi Pecci, Luigi De Magistris, Libero Mancuso, Antonella Beccaria, Maurizio Chierici, Riccardo Lenzi, Ivano Marescotti, Ifigenia Kanara’, Marco Donati, Clara Bianchi, Elena Miglietta, Mario Piemontese, Patrizia Quartieri, Marta Gatti,Maria Gabriella Pizzaro, Antonio Gullusci, Brunello Arborio, Francesco Casale, Roberto Longo, Carlo Salmaso, Carla Motta, Marino Bocchi, Emanuela Cerutti, Giuseppe Aragno, Roberta Roberti, Mara Montagna, Cecilia De Rossi, Giorgio Tassinari, Giovanni Cocchi, Diego Benecchi, Anna Grattarola, Anna Maria Angradi, Stefania Ghedini, Lucia Balduini, Barbara Pianta Lopis, Gemma Gentile, Maurizio Balsamo, Mimmo Fusco, Monica Battini, Mirella Notardonato, Michele Bonicelli, Mauro Arletti, Lorella Begatti, Silvia Spaggiari, Riccardo Orlando, Viviana Valentini, Daniele Calanca, Chiara Lugli, Felice D’Alelio, Rossella Grillenzoni, Roberto Arletti, Stefania Tumiati, Antonino Torrisi, Angelo Caliumi, Emma Giurlani, Liliana Torres, Camilla Mele, Beppe Stefani, Fabrizio Cussini, Daniele Tomasi, Gabriella Morandi, Sonia Bettati, Katya Giuliani, Daniele Montorsi, Andrea Armaroli

per la propria firma sulla petizione consulta

http://www.retescuole.net/appello
 
 

La protesta dell'IC Piazza Minucciano ex Piaget e Majorana

La protesta dell'IC Piazza Minucciano ex Piaget e Majorana - Insegnanti Efficaci
ISTITUTO COMPRENSIVO PIAZZA MINUCCIANO ( EX SCUOLA ELEMENTARE J. PIAGET ,  EX SCUOLA MEDIA E. MAJORANA)
MOZIONE COLLEGIO DOCENTI
In questi anni noi docenti abbiamo agito indirizzando  il processo di apprendimento degli alunni a  valori fondamentali quali il rispetto, la solidarietà, il primato della pace, la difesa del bene comune e la legalità, sanciti dalla Costituzione. Pur avendo dimostrato di essere responsabili e sinceramente impegnati nel far funzionare la scuola pubblica,abbiamo ricevuto ferite e colpi pesanti alla nostra professionalità. Il nostro tessuto connettivo, la scuola primaria e secondaria  di primo grado, è stato sistematicamente intaccato e distrutto ad opera degli ultimi governi (eliminazione delle compresenze, soppressione dell’insegnamento specialistico di lingua inglese, ridimensionamento del tempo pieno, riduzione delle cattedre di sostegno, aumento del numero di alunni per classe,etc.) e, più in generale, sono stati negati i fondi necessari alla vita stessa dell’organizzazione scolastica, a cominciare da edilizia e logistica. Oggi noi docenti ci chiediamo che cosa significhi fare istruzione in questo contesto negativo: quali valori? Quali processi? Quali contenuti? Quali strumenti?
 Essendo l’istruzione un’azione complessa che non può soccombere di fronte alle diverse alchimie economiche e finanziarie  del governo, il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, nonché da una martellante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.
Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:
- ddl 953 ex Aprea, il progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro ruolo di finanziatori esterni,  influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa.
- il Decreto Stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24 ore, con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo: un vero e proprio scippo alle prerogative del CCNL 2006/09, un provvedimento che viola l'articolo 36 della Costituzione, che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie;
-provvedimenti riguardanti gli insegnanti dichiarati non idonei, lesivi della loro dignità come persone, al punto che aggiungono a una situazione di disagio un’ ulteriore sofferenza, nel non veder più riconosciuto come valido per la società il proprio contributo lavorativo.
 
Inoltre, dopo la rottura del tavolo tra MIUR e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti ad hoc per il comparto della scuola privata.
Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano ( ex Piaget , ex Majorana)  sostiene ogni forma legittima di contrasto e resistenza a tali scelte politiche e provvedimenti, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA e genitori)e con altre scuole del territorio, pertanto dichiara uno “stato di agitazione”, protratto per tutto il tempo necessario, che si concretizza attraverso le seguenti iniziative:
blocco delle attività extracurricolari 
Blocco delle attività progettuali 
blocco di tutte le attività non previste dal Contratto C.N.L. 
 
 
INNOVARE SI PUÒ E SI DEVE, 
 salvaguardando la conoscenza come bene comune, tenendo ben presente la centralità e l’importanza degli alunni, i soggetti cui è rivolta l’azione educativa, restituendo dignità al lavoro dopo anni di tagli e di assenza di progetto educativo complessivo, conservando democrazia e partecipazione.